Antenati, Storie di famiglia: la campagna social che racconta le ricerche genealogiche degli utenti

Le storie personali e familiari custodite nei documenti diventano il cuore di una nuova campagna dedicata al Portale Antenati e alla ricerca delle proprie radici.

L’Istituto Centrale per gli Archivi e la Direzione generale Archivi lanciano #Antenati – Storie di famiglia, una nuova campagna di comunicazione dedicata alle vicende di chi, attraverso documenti, fotografie e testimonianze, ha ricostruito la storia della propria famiglia grazie anche alle fonti rese accessibili dal Portale Antenati.

La campagna prende spunto dalle numerose Storie di famiglia raccolte e pubblicate sul Portale e ne propone una selezione attraverso i canali social dell’Amministrazione archivistica. Sono racconti che attraversano territori, generazioni e continenti e che mostrano come la ricerca genealogica possa trasformare nomi e date in percorsi di vita, restituendo identità e relazioni spesso rimaste a lungo nascoste nei documenti. 

Ogni appuntamento parte da una testimonianza concreta, un cognome di cui ricostruire l’origine, una vecchia fotografia, i racconti tramandati dai nonni, un atto di nascita o di matrimonio. È il caso, ad esempio, della ricerca di Mattia Dalla Valle, nata dal desiderio di verificare una tradizione familiare e poi sviluppatasi attraverso l’esame delle diverse forme assunte dal cognome nel tempo e nei territori attraversati. 

Altre storie mostrano come un semplice ricordo possa diventare il punto di partenza per ricomporre intere genealogie, a partire dalle vecchie fotografie di famiglia dimenticate in un cassetto. Decisiva appare poi la consultazione degli atti e dei documenti per dare conferma o talvolta smentire ricordi e memorie tramandate. 

Non mancano vicende che dalla ricerca online conducono nuovamente ai luoghi di origine. John Tomassi, dopo anni di indagini genealogiche, ha trasformato la propria ricerca in un viaggio attraverso i paesi legati alla storia della sua famiglia, arrivando a ricostruire attraverso il Portale Antenati un ramo genealogico fino al 1727.

L’iniziativa intende valorizzare non soltanto il patrimonio documentario conservato negli Archivi di Stato, ma anche la capacità degli archivi di essere un presidio estremamente attuale, capace di creare un legame diretto tra memoria individuale e storia collettiva.

La campagna accompagnerà nei prossimi mesi il pubblico alla scoperta di nuove storie, invitando a esplorare il patrimonio disponibile sul Portale Antenati e le tante vicende familiari che i documenti possono ancora riportare alla luce.

Si fa presente che i documenti consultabili nel Portale Antenati non hanno valore legale. Per finalità di carattere giuridico e amministrativo occorre rivolgersi agli Enti competenti (https://antenati.cultura.gov.it/il-portale/richieste-di-certificati/).