Il nuovo ecosistema digitale degli archivi italiani nella Case Collection 2026 della World Internet Conference

Il percorso di trasformazione digitale degli archivi italiani entra nella World Internet Conference Digital Heritage Case Collection 2026.

Il progetto presentato dall’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR), “Renovated, Connected, Intelligent: A New Face for Italian Archives”, è stato selezionato per essere incluso nella raccolta internazionale dedicata alle esperienze di innovazione applicate al patrimonio culturale.

La selezione nella Digital Heritage Case Collection 2026 porta questa esperienza all’interno di un confronto internazionale sulle modalità con cui il digitale sta cambiando la conservazione, la gestione e l’accesso al patrimonio culturale. La World Internet Conference dedica infatti da alcuni anni uno specifico spazio ai progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale, raccogliendo esperienze e casi di studio provenienti da diversi Paesi. 

La candidatura racconta il cambiamento in atto nei sistemi archivistici nazionali attraverso un modello fondato sulla connessione tra dati, servizi e istituti, sull’interoperabilità e su nuove modalità di accesso e fruizione del patrimonio documentario.

Al centro, l’evoluzione dell’ecosistema digitale coordinato da ICAR, dal Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIA) ai servizi digitali per la consultazione, fino al nuovo Portale Archivi Nazionali, pensato per rendere sempre più semplice e integrato l’accesso alle informazioni e alle risorse archivistiche italiane. Un percorso che affianca alla digitalizzazione del patrimonio una trasformazione più ampia dei servizi attraverso sistemi capaci di dialogare tra loro, standard condivisi, strumenti per mettere in relazione informazioni provenienti da contesti diversi e nuove tecnologie a supporto della ricerca, della conoscenza e della valorizzazione.

La selezione rappresenta un’occasione per condividere a livello internazionale il lavoro portato avanti dall’ICAR per costruire archivi sempre più connessi, accessibili e intelligenti, mettendo le tecnologie al servizio degli Archivi di Stato italiani e delle persone che ogni giorno li interrogano.